Intervista a Giulio Contaldi, CEO di Mattei Compressori

Giulio Contaldi
Giulio Contaldi – CEO Mattei Compressori

MATTEI GROUP

Con oltre 100 anni di attività, Mattei ha segnato la storia dell’aria compressa con l’esclusiva tecnologia rotativa a palette. Fondata nel 1919 dall’Ing. Enea Mattei in una piccola officina milanese, dopo l’iniziale lavorazione di residuati bellici, avvia la produzione di compressori d’aria.

Il primo compressore alimentato da motore diesel è del 1934 e ha grande successo in Italia e nel mondo. Il fondatore scompare nel 1955: sua moglie Sandra prende le redini dell’azienda e, nel 1958, introduce l’innovativa tecnologia rotativa a palette. Seguono la trasformazione in SpA, l’acquisizione da parte nella famiglia Contaldi nel 1962, gli ampliamenti in Italia e l’espansione internazionale.

Per maggiori dettagli si veda: https://www.matteigroup.com/it/chi-siamo/secolo-storia

GIULIO CONTALDI

Ingegnere Chimico, dopo due anni di lavoro nella City di Londra in ambito Finance si dedica ad approfondire il mondo business. A 22 anni apre un Dottorato di Ricerca nella sua ex università inglese, studiando un compressore oil free a palette.

Con il suo prototipo (nonostante il brevetto sia ancora fermo sulla scrivania), in Mattei avvia la divisione R&D che ancora non esisteva in modo strutturato, grazie anche al supporto fattivo del Governo Italiano che stanzia contributi a fondo perduto.

Nel 2009 Giulio Contaldi diventa CEO, prendendo le redini dalla madre che aveva diretto l’azienda dal 2003 (anno in cui è mancato il padre), e con al fianco la sorella Silvia come CFO, fa rinascere e sviluppa Mattei Group.


Quella di Mattei Compressori è una storia centenaria: quale “eredità” desiderate lasciare al futuro?

Sì, Mattei ha compiuto 100 anni nel 2019. Ed è da fine anni ’50 – inizio anni ’60 che lavoriamo su ciò che vogliamo lasciare al futuro.

In quel periodo, quando mio padre acquistò l’azienda dalla vedova dell’Ing. Enea Mattei, era infatti già in atto il passaggio dalla tradizionale tecnologia a pistone a quella rotativa.

Ci si era resi conto che i clienti chiedevano più aria e, mentre i concorrenti passavano alla tecnologia a vite, Mattei metteva a punto l’esclusiva tecnologia a palette: ad oggi siamo ancora gli unici a portarla avanti e a voler tramandare convintamente questo know-how come “eredità”.

Da quando ho preso personalmente in mano le redini dell’azienda, abbiamo esteso le possibilità di utilizzo a nuovi ed ulteriori ambiti. La nostra Vision, infatti, è quella di poter continuamente migliorare gli aspetti energivori legati alla compressione in settori diversificati: dall’industria (cuore della partnership con 9REN) alle rinnovabili (in tema di energy storage o generazione di elettricità), passando per la mobilità elettrica (veicoli come camion e bus).

La nostra forte spinta all’innovazione tecnologica è sempre orientata al miglioramento dei consumi energetici e alla riduzione dell’impatto ambientale [non a caso, mentre svolgiamo l’intervista in videocall, Giulio Contaldi ha sullo sfondo un manto di foglie verdi, ndr].

Ci racconta un episodio o ricordo per lei particolarmente significativo nella lunga storia dell’azienda?

Sicuramente il momento in cui ci siamo resi conto di avere un prodotto industriale estremamente efficiente.

Era la fine degli anni ’90, il mercato richiedeva macchine sempre più potenti in termini di metri cubi: nessuno guardava i kilowatt assorbiti o parlava ancora di efficienza energetica.

In tempi ancora non sospetti, mia sorella Silvia, ai tempi in Business Development ed il Marketing Manager hanno lanciato all’Ufficio Tecnico una sfida in controtendenza, quella di lavorare sulla realizzazione di una macchina più efficiente.

Devo ammettere che la scoperta è avvenuta un po’ per ingegno ma anche un po’ per caso: abbassando la velocità di rotazione, ci si è resi conto che l’efficienza migliorava esponenzialmente. Di conseguenza, ci siamo attrezzati per realizzare la soluzione industriale migliore sul mercato.

Abbiamo il vanto di essere stati rincorsi, per diversi anni, dai colossi della concorrenza.

Da allora, continuiamo ad imparare molto dalla nostra tecnologia: la divisione interna espressamente dedicata all’innovazione (che ho avviato tra il 2002-2003) lavora ogni giorno per rispondere alla domanda “perché funziona così bene?”

Quali sono i principali mercati nazionali ed internazionali ai quali vi rivolgete?

Il nostro è un prodotto industriale trasversale che si rivolge ai settori che consumano più aria nei propri processi produttivi. L’80% del fatturato aziendale è generato all’estero: in particolare America ed Europa.

Quale ritiene sia il segreto alla base del vostro successo?

Il nostro è un business industriale 100% B2B (business to business) che ci rende impossibile dialogare direttamente con il cliente finale. Il prodotto va infatti distribuito sul territorio e richiede service e manutenzioni continui.

Per questo nascono i distributori locali, i quali sono una chiave fondamentale per il nostro successo: ci lavoriamo da 40 anni, oggi non più in esclusiva ma sempre con lealtà e trasparenza.

Anche nel caso della partnership con 9REN per DelverAir, resta cruciale una relazione fortissima con il distributore che segue il service sul territorio. 

Quale energia comune è alla base della partnership tra 9REN e Mattei?

Mattei, per definizione, si basa su innovazione e tecnologia e, come raccontavo prima, restiamo i paladini della troppo poco conosciuta tecnologia a palette.

Dobbiamo perciò essere bravi a comunicare questa differenza rispetto ad ogni altro e ad innovare sempre, dietro le quinte: non possiamo permetterci di essere noi a copiare gli altri!

Anche 9REN è una realtà che cerca sempre di innovare tramite servizi e nuovi metodi di porsi nei confronti dei clienti.

Inoltre ci accomuna la forte volontà di trovare al cliente la soluzione migliore per la sua situazione specifica.


Cosa vi ha colpito particolarmente della realtà di 9REN nello sposare questa partnership?

Sicuramente ci ha colpito la voglia di mettersi in gioco su una proposta innovativa che non era mai stata fatta prima.

Ci ha poi conquistato la scelta di 9REN di optare per la via meno scontata: ovvero di non rivolgersi a concorrenti più strutturati, bensì di sposare la nostra realtà per la sua forte differenziazione.

Non da ultimo, per noi è importante poter contare sul forte network commerciale di 9REN.

Qual è il valore aggiunto per i clienti grazie a questa partnership?

La comune volontà di Mattei e 9REN di trovare sempre la soluzione migliore per il cliente è alla base di questa partnership unica nel suo genere.

Il problema alla base dell’investire in un nuovo compressore è che, nonostante il costo si recuperi nel tempo, inizialmente serva una spesa viva di cassa.

Prima, i clienti Mattei dovevano attivare un leasing, mentre con DeliverAir hanno accesso al financing già dal primo giorno. Ed il fatto che sia un soggetto esterno a provvedere, tranquillizza il cliente.

Tutto questo, unito ovviamente al fatto di abbattere significativamente i consumi grazie alla nostra esclusiva tecnologia. 

Quali sono i principali vantaggi del noleggio operativo DeliverAir proposto da 9REN e Mattei?

Tra i vantaggi tecnici, contiamo sicuramente manutenzione ordinaria a straordinaria inclusa (rapida e costante, a ridurre il rischio di fermo impianto); garanzia e assicurazione incluse (incendio, furto, eventi sociopolitici e atmosferici); migliori rendimenti e minori consumi ottenibili grazie alle apparecchiature Mattei di ultima generazione (predisposte anche alla connettività industria 4.0).

I vantaggi finanziari si riassumono nella totale deducibilità dei canoni (anche per periodi di soli 24 mesi) oltre che dei costi di manutenzione, ricambio, garanzia, assicurazione; impatto zero sulla liquidità aziendale e sulle linee di credito bancario; servizi accessori compresi per una semplice gestione fiscale.

Quali sono i principali settori di applicazione?

Laddove esistono sale compressori interne importanti e con alti consumi. Da non dimenticare i settori alimentare e farmaceutico.


A quali aziende in particolare consiglierebbe il noleggio operativo DeliverAir?

Sicuramente alle aziende con un alto consumo di aria o che hanno la produzione distribuita su più siti.

Tipicamente il mondo food è multiplant: in questo settore abbiamo esperienze di intervento su un primo impianto pilota e, successivamente, di applicazione a tutti gli altri – come nel caso Findus in Inghilterra.

Questa metodologia funziona bene perché mostra i risultati del test iniziale e si può replicare.


Quali rassicurazioni può dare rispetto all’assistenza ed ai servizi inclusi nel noleggio operativo DeliverAir?

Poiché vendiamo il bene attraverso i distributori, garantiamo loro formazione, accesso ai ricambi originali ed il nostro supporto costante – il tutto a beneficio del cliente finale.


Pro e contro della tecnologia a vite rispetto a quella a palette nei compressori: quali sono le ragioni alla base della scelta di Mattei di puntare sull’esclusiva tecnologia rotativa a palette?

La tecnologia a palette Mattei ha svariati vantaggi rispetto al cosiddetto Total Cost of Ownership (TCO) del bene, innanzitutto in termini di manutenzione e affidabilità.

Gli aspetti legati alla manutenzione operativa incidono per il 10-12% sul costo totale.

Ma non tutti valutano che il compressore a vite, dopo un determinato numero di ore, va fermato e riportato a nuovo. Questa revisione del gruppo vite, che si rende necessaria intorno al quinto anno rispetto ai dieci anni di vita totali, ha un costo pari al 40% o anche 50% di quello di un nuovo compressore.

Il nostro macchinario a palette, invece, non ha bisogno di tali componenti e quindi questo costo è azzerato.

Tuttavia, l’impatto maggiore sul TCO, pari all’80%, è dato dai consumi.

E su questo fronte, mi sento tranquillo nell’affermare che il nostro è il prodotto migliore sul mercato: grazie alla tecnologia a palette non solo non abbiamo componenti in usura, ma la bassa velocità di rotazione ci garantisce la migliore efficienza energetica possibile… almeno fino alla nostra prossima scoperta!

           
In questo periodo hanno fatto molto notizia i prezzi dell’energia elettrica arrivati alle stelle: cosa può consigliare agli imprenditori per ottenere risparmio energetico? Perché adesso è un buon momento per investire nei compressori?

Può sembrare assurdo, ma molti imprenditori ancora non hanno idea di quanto consumi il loro compressore: si fermano al fatto che debba funzionare, perché altrimenti la produzione si interrompe e non fatturano.

Dunque negli anni sono stati valutati molto l’affidabilità e l’intervento immediato, assai più del consumo.

Ora che tutti i macchinari sono affidabili, cresce l’attenzione alla bolletta e all’ambiente: se consideriamo che i compressori valgono, da soli, il 10% dei consumi elettrici globali, ci rendiamo conto dell’inquinamento oggettivo che essi comportano.

Per identificare i veri consumi, tuttavia, non è sufficiente analizzare la bolletta finale: è essenziale comprendere dove si sta consumando.

Ma, nonostante gli analizzatori di rete costino poco, nella nostra esperienza ci capita spesso di incontrare veri e propri colossi che ancora non attuano queste semplici indagini…


A proposito di investimenti, quali sono gli errori comuni nel valutare il Life Cycle Cost di un compressore – e quali analisi invece suggerisce alle aziende che stanno soppesando questa scelta?

Purtroppo abbiamo constatato che, in fase di revisione, non tutti i concorrenti sottopongono dati reali sui consumi delle macchine, preferendo evidenziare quelli di targa.

Per trasparenza, invece, Mattei consegna la scheda tecnica con consumi effettivi: questo è sicuramente un aspetto di cui tenere conto nella valutazione dell’investimento.

Oltre ai prezzi dell’energia, un altro tema molto attuale è quello legato al dibattito sul Riscaldamento Globale (e sugli incentivi alle   imprese per velocizzare la transizione ecologica): come si pone Mattei Compressori di fronte a questa urgenza?

È nostro preciso obiettivo proporre sempre il compressore più efficiente sul mercato in quel momento, nella categoria delle macchine medio-grandi.

Riteniamo di poter offrire ai clienti globali gli strumenti necessari per migliorare consumi e ridurre l’impatto ambientale.

Se tutti passassero dalla tecnologia a vite a quella a palette, avremmo un risparmio di CO2 pazzesco…

Quali obiettivi si pone Mattei per il futuro?

Che ogni tecnologia a vite sia convertita a palette, naturalmente!

La nostra Mission è che ogni compratore sia consapevole che esiste anche Mattei come opzione… e grazie alla rete commerciale di 9REN saremo conosciuti molto di più.